CHIEF partecipa al PROGETTO SAFECULT, finanziato dalla Comunità Europea

Il progetto safecult è in fase di conclusione e CHIEF ha realizzato:

1° “Survey of the status of the emergency planning and disaster risk management adoption in the public & private cultural organizations in the partnering countries”

2° il materiale didattico dedicato alla formazione dei volontari per la gestione delle emergenze relative ai beni culturali.

L’obiettivo del Progetto Safecult è stato la realizzazione di cinque risultati, intervallati da azioni di formazione per gli addetti ai lavori nella gestione dei rischi e dei disastri nel mondo dei beni culturali.

  • Creare una base di conoscenza sulla gestione del rischio di catastrofi sui beni culturali e sul pronto soccorso transfrontaliero
  • Produrre uno studio sui casi virtuosi di gestione del rischio e delle migliori pratiche adottate per la prima risposta a un’emergenza nei beni culturali
  • Sviluppare nei professionisti competenze chiave e abilità complesse richieste nella prevenzione, mitigazione, risposta e recupero dei disastri di tutte le forme di patrimonio culturale scritto
  • Progettare e sviluppare materiali didattici
  • Sviluppare un sistema europeo transfrontaliero per la gestione dei rischi e delle emergenze per i beni culturali.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO:

Il patrimonio scritto europeo è continuamente sottoposto a differenti tipologie di rischi dipendenti da molteplici fattori: degrado ambientale, cambiamenti climatici, rischi naturali o causati dall’uomo, crisi economiche, negligenza e azioni di conservazione inadeguate, fino al mero passare del tempo stesso.
Per fronteggiare tali minacce, abbiamo ritenuto che un’adeguata protezione del patrimonio culturale sia fortemente connessa ad un approccio proattivo. Finora, le misure di reazione e risposta ai disastri sono state nella massima parte dei casi di tipo reattivo.
È necessario invertire la tendenza all’aumento della vulnerabilità del patrimonio, fornendo “accesso alla conoscenza e alla tecnologia”, “migliorando le capacità e le competenze dei professionisti del patrimonio culturale”, “aumentando la consapevolezza pubblica” e “considerando le misure di sicurezza” come i fattori principali e la chiave della gestione del rischio.
In contesti pre-disastro, la possibilità di avere a disposizione informazioni e procedure in merito alla gestione del rischio sui beni culturali supporterà le organizzazioni culturali nello sviluppo di misure di prevenzione il cui impatto sarà fondamentale in caso di evento emergenziale.
Una delle conclusioni del progetto è la necessità di progettare un’adeguata formazione professionale specifica per i professionisti del patrimonio culturale scritto.
Come CHIEF è nostra intenzione utilizzare quanto emerso per progettare ed erogare i corsi di formazione di cui abbiamo creato i materiali, a favore innanzitutto dei nostri soci.

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