
I cambiamenti climatici determinano sui nostri ecosistemi antropizzati e fragili innumerevoli problemi e criticità. Nel nostro paese senza dubbio uno dei principali effetti riguarda la frequenza e l’intensità delle alluvioni a causa di fenomeni meteorologici estremi, come tempeste e uragani.
I siti storico-culturali possono essere gravemente minacciati dalle alluvioni, in particolare per quanto riguarda i depositi archivistico-librari e museali. Sono ormai decine le alluvioni che negli ultimi 20 anni si sono succedute nel nostro paese provocando la devastazione di depositi e la perdita di molti beni culturali e storici.
l’acqua e il fango rappresentano una minaccia gravissima per i beni culturali non solo per l’impatto fisico distruttivo ma anche e soprattutto per l’innesco sui supporti organici di proliferazioni biologiche
estremamente invasive e deteriogene.
Il presente incontro intende descrivere le principali minacce biologiche relative a beni culturali colpiti da acqua e residui alluvionali, le possibili misure di prevenzione e di risposta alle emergenze post catastrofe e le possibili operazioni di messa in sicurezza e bonifica dei materiali colpiti dalle infestazioni biologiche.
Un focus sarà dedicato anche al rischio igienico-sanitario associato al materiale alluvionato contaminato.
DOCENTE: Matteo Montanari. Biologo professionista specializzato in Biologia applicata al Restauro e alla Conservazione dei Beni Culturali. Docente presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, di Brera e UIA di Venezia. Da più di dieci anni membro del direttivo
Cesmar7.
